giovedì 1 settembre 2016




 IL SEGRETO MILLENARIO 
DELLA COMUNICAZIONE SUBLIMINALE
TRAMITE LA GHIANDOLA AMIGDALA

Profilo dello scopritore enunciante la  teoria e pratica della "Comunicazione Amigdaliana":

Umberto Joackim Barbera, 69 anni, torinese, specializzato in marketing valoriale alla SAA dell'Università di Torino, nel suo ultimo impiego é stato prima un dirigente e poi un alto consulente direzionale in Montedison Holding spa (Foro Bonaparte, Milano) addetto a progetti speciali nel settore della nuova comunicazione multimediale, suggerendo importanti contenuti innovativi tra i quali, come primo inventore al mondo ad aver  realizzato un prodotto "valoriale" (se non si considera il manuale delle giovani marmotte). Il prodotto di consumo valoriale" si priva della marca commerciale per portare più efficacemente un messaggio etico. In questo suo caso, si trattò di un fustino di detersivo per lavatrice portante sulla fascia d'imballo la sola dicitura "Lava bene e fa del bene" poiché il consumatore acquistando il prodotto valoriale avrebbe dato un contributo all'UNICEF, Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia.

Umberto Joackim, Barbera di ascendenza ebraica (De Benedetti, Segre, Levi per parte di madre), fu anche il primo nel 1990 ad inventare la etichetta con il rimando ad una informazione consumeristica disponibile in una memoria remota  dallo stesso gestita, raggiungibile tramite l'indicazione apposta sull'etichetta "se vuoi saperne di più, digita…". Questa innovativa etichetta caratterizzò 5 milioni di bottiglie di spumante President Reserve Riccadonna, distribuite nell'occasione dei campionati mondiali di calcio in cui, tra l'altro, la squadra nazionale italiana si aggiudicò il titolo di "Campione del mondo". 




LA COMUNICAZIONE AMIGDALIANA  -
TEORIA GENERALE E PRATICA

(diritti copyright riservati a Umberto Joackim Barbera - Newtel srl editrice)


Ancora oggi egli é il primo a rivelare il segreto, millenario poiché subliminale, del metodo di "COMUNICAZIONE AMIGDALIANA" che si realizza tramite la contaminazione della ghiandola amigdala del sistema limbico celebrale dei mammiferi superiori.

La teoria generale della comunicazione subliminale per la suggestione di valori etici positivi a livello sia personale che di massa é qui di seguito brevemente enunciata, per la sua contestualizzazione sul web.

Umberto Joackim Barbera la definirsce come "CODIFICAZIONE AMIGDALIANA" poiché esse permette di codificare l'inconscio di una persona umana, così come può umanizzare un qualsiasi animale mammifero dotato nel cervello  di una ghiandola amigdale sviluppata.

La ghiandola amigdala é generalmente e superficialmente nota per svolgere una funzione di correlazione del sistema limbico con le aree celebrali dedicate all'elaborazione delle emozioni di piacere e di paura. Essa ha però delle funzioni peculiari non ancora approfonditamente studiate, di decodificazione di segnali ricevuti in forma di micro frequenze che essa trasmette direttamente nell'inconscio dell'uomo ricevente, il quale non é quindi consapevole della decodificazione del messaggio e l'avverte solo come sua risposta emozionale. Tuttavia il messaggio può contenere elementi di codificazione comportamentale, come ad esempio positivo, l'elencazione dei comandamenti delle tavole Mosaiche, oppure come esempio negativo, le regole ed i precetti del perfetto nazista o del combattente dell'Isis.

Per questa sua diametralmente opposta finalità di codificazione comportamentale, assumerà grande rilevanza non soltanto il metodo per realizzare la codificazione inconscia delle singole persone come quella delle masse di persone, ma altresì l'antidoto per la cancellazione della codificazione non gradita.

Trattandosi di una contaminazione radioattiva, esaminiamo come essa possa essere stata realizzata nell'antichità quando non si conosceva la natura della radioattività ma soltanto gli effetti che potevano dare sull'Uomo le pietre luminose (poiché radioattive), come le semplici quarziti colorate (di diversa frequenza radioattiva) che adornavano la collana della Regina dei Sumeri (primo caso documentato da una tavoletta sumerica al British Museum, di collana radioattiva in multifrequenza).

La quarzite radioattiva (ve ne sono di diversi tipi e frequenze) é un minerale reperibile in natura, più facilmente di notte, poiché durante il giorno esso si carica di energia che rilascia sotto forma di luce. Ad esempio, i ragazzini francesi che abitano ai piedi dei monti Corbiéres (in Francia), preferiscono raccogliere di notte le pietre luminose piuttosto che cacciare le lucciole, e distribuire le pietre lungo il percorso che porta alla Chiesa, realizzando un sentiero luminoso che si possa seguire seguendo le pietre disposte a distanza regolare.

La pietra diviene luminosa allorquando un fotone di luce colpisce l'elettrone che ruota attorno all'atomo radioattivo il quale va in stato di "spin" raggiungendo l'energia necessaria per saltare di stato per cui l'elettrone eccitato cambia il suo senso di rotazione emettendo luce: questa é una sintesi di una lezione di fisica teorica del Prof. Zichichi. 

Ne consegue che la radioattività emanata dalla pietra contamina sia il pulviscolo atmosferico nelle sue immediate vicinanze, sia le superfici di materiali solidi o liquidi con i quali venisse a contatto.

La funzione delle pietre luminose ebbe altre applicazioni di ben più interessante portata. 
Ad esempio, la contaminazione radioattiva dei tralci dei vitigni di uva avveniva mediante l'impiego di una quarzite di uranite (pietra angolare incidente nel tralcio come nel metodo di talea).

Non a caso i più antichi vitigni sarebbero stati coltivati nella "valle Barbera", sito archeologico, fin dal tempo dei Re Bera, i quattro ascendenti di Singberto dei Merovingi, il capostipite dei Re francesi che avrebbero per primi attuato il grande progetto di codificare l'inconscio del loro popolo attraverso la diffusa somministrazione di vino contaminato. Ma a quel tempo non esisteva uno strumento per misurare la radioattività, inventato da Geiger nel secolo scorso, tuttavia si conoscevano non solo gli effetti etilici quanto il potere di aprire l'inconscio dell'Uomo contaminato: una conoscenza iniziatica riservata ai Magi ed ai Re.

La contaminazione radioattiva dei vitigni faceva sì che tutta la produzione di vino "Barbera" contaminasse  la ghiandola amigdala di ciascun bevitore. 

Questa ghiandola del sistema limbico celebrale agisce come radio ricevente sintonizzata sulla medesima frequenza della contaminazione umana e quindi in grado di trasferire direttamente nell'inconscio non solo i codici comportamentali trasmessi ma anche la volontà imperativa del corrispondente agente trasmettitore. Quest'ultimo può essere un uomo con una capacità mentale potenziata col metodo mesmerico, oppure una adeguata strumentazione elettronica emittente la microfrequenza corrispondente alla contaminazione del vino o degli acini d'uva. L'acino d'uva é un perfetto "carrier trasportatore della sostanza zuccherina contaminata. L'ingestione di un acino maturo e zuccherino contaminato, consente la veloce contaminazione della ghiandola amigdale tramite la veicolazione sanguigna. La ghiandola amigdala viene così ad essere sintonizzata, come una radiolina, sulla determinata frequenza della pietra.

Come appresi questa segreta ed inusitata conoscenza? Questo segreto metodo di "iniziazione" venne trasmesso in due dipinti murali di una antica chiesa della Cappadocia, fotografie a mie mani, ed in una pietra tombale in mio possesso, che rappresenta appunto la correlazione tra un calice radioattivo (il Graal?) e tralci con uva matura, tra due uccelli sacri alla Dea Iside. 

Il metodo per potenziare la mente del singolo Uomo trasmettitore (conoscenza iniziatica dei Magi e dei Re), così come il metodo moderno di trasmissione di un segnale intelligente in forma di micro frequanza, ha una utilità certamente pratica ma relativa. Assume maggiore importanza il metodo per produrre le decodificazione inconscia e la ricodificazione per una sempre migliore e positiva codificazione del comportamento umano. Tale metodo é custodito in forma frammentata da più persone che non si conoscono tra di loro, per evidente importanza strategica della trasmissione di questo segreto.